U.N.A. United Nations of Artists
30,00€
A CURA DI: Matteo Boetti
TESTI DI: Matteo Boetti, Leonardo Baccarelli, Arianna Bettarelli, Irene Biolchini, Andrea Bizzarro, Luca Cerizza, Stefano Chiodi, Maurizio Coccia, Ester Coen, Valeria Dellino, Michele Dolz, Barbara Drudi, Roberto Lambarelli, Daniela Lancioni, Alessandra Mammì, Massimo Mattioli, Arianna Mercanti, Caterina Niccolini, Cristiana Perrella, Mara Predicatori, Giorgio Verzotti
“… disallestendo, abbiamo trovato tra le pieghe dei numerosi gessi dislocati tra le due chiese un’infinità di micro-epifanie: i confetti di Ontani, avvolti in foglia d’oro, solo per chi ha occhi e cuore per vedere, per stupirsi, per trovare.”.
Formato: 22 x 28 cm
Pagine: 240
Lingua: ITALIANO
U.N.A. United Nations of Artists è il progetto artistico diffuso di Matteo Boetti che, da giugno a novembre 2023, ha attraversato e coinvolto alcuni dei luoghi più suggestivi dell’Umbria, tra Todi, Trevi, Narni e Acquasparta.
Con la partecipazione di novanta artisti – tra cui Enzo Cucchi, Luigi Ontani, Salvo, Elisabetta Benassi, Luca Pancrazzi, Paolo Canevari –, la «grande festa» di Matteo Boetti viene in questo volume raccontata nell’intento di trovare nuove risposte ai cambiamenti sempre più incalzanti della nostra contemporaneità sfrenata.
Poeta, curatore e direttore della galleria CollAge di Todi, Matteo Boetti festeggia così trent’anni di attività nel mondo dell’arte, in nome di una ricercata connessione umana oltre che intellettuale: «Se le Nazioni Unite non riescono a risolvere guerre e fame, gli artisti possono invece avere successo. Sono queste le mie United Nations».
«Era l’ottobre del 1993, avevo 24 anni. Dopo 3 anni da assistente alla galleria Anna d’Ascanio decisi di lanciarmi aprendo il mio primo spazio espositivo, Autori Messa, a pochi metri dal tempio di tutti gli Dèi, il Pantheon, nel centro di Roma.
Quello spazio era stato fino a poche settimane prima e per diversi anni lo studio di mio padre. Da allora sono passati quasi 30 anni, altre 6 gallerie tra Roma e Todi, circa 150 mostre con più di 250 artisti. Molti di questi artisti sono ora presenti in UNA – United Nations of Artists – mostra diffusa in numerosi spazi – palazzi storici, chiese sconsacrate, musei, gallerie, giardini d’arte, pinacoteche, fondazioni, torri e castelli – e dislocata tra Umbria e Lazio nell’arco di 7 mesi. Questa iniziativa è il mio modo di festeggiare questo anniversario, questi 30 anni di lavoro.
L’architrave del mio taglio curatoriale è sempre stato il confronto tra artisti noti – internazionali e musealizzati – e artisti emergenti talentuosi e promettenti, riuniti sotto il cappello comune di un tema/titolo unificante, spesso provocatorio, spero evocativo e stimolante. In questo caso specifico i concetti di globale e locale, di passato e futuro, di reale e virtuale.
In questo nostro convulso e confuso presente, l’arte tutta, contaminata dalla dimensione virtuale, parallela ma predominante, è forse già diventata “glocal”?
Buona visione e buona riflessione a tutti.»
Matteo Boetti
