ESAUSTE
DI: Elena Mazzi
PROGETTO COORDINATO DA Chiara Carolina Donelli PER l’Università Ca’ Foscari di Venezia
ESAUSTE: Ripensare scarti e comunità nel turismo si è sviluppato tra il 2024 e il 2025 nell’ambito del Progetto Young Researchers “Sustainable Business models with a culture based approach” di iNEST – Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU (ECS_00000043 – CUP H43C22000540006), all’interno dello Spoke 6 dedicato a Turismo, Cultura e Industrie Creative. Il progetto, guidato dalla dott.ssa Chiara Carolina Donelli, ha coinvolto un team multidisciplinare di giovani ricercatrici e ricercatori dell’Università Ca’ Foscari di Venezia (Federica Alabiso, Linda Armano, Matteo Baldan, Valeria Bruz- zi, Viviana Carlet, Margherita De Luca, Camilla Ferri, Francesca Pangallo, Olga Tzatzadaki).
Lo studio pubblicato è stato finanziato dall’Unione Europea – Next GenerationEU, nell’ambito del progetto iNEST – Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem (iNEST ECS_00000043 – CUP H43C22000540006).
Confezione: libro d’artista a origami, stampa offset e collage, tiratura di 40 esemplari e 15 prove d’artista
Formato: 64 x 44 cm
Pagine: 2
Lingua: ITALIANO
Uscita: 27 ottobre 2025
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ELENA-MAZZI-ESAUSTE-2025-Magonza_Manifesto-opera
ESAUSTE: Ripensare scarti e comunità nel turismo ha esplorato lo scarto nelle sue componenti materiali e simboliche. L’olio esausto da cucina, rifiuto abbondante nei contesti turistici, diventa la materializzazione dei rifiuti simbolici ma altrettanto comuni della grande industria turistica: gli immaginari, le storie e gli emblemi che vengono “scartati” per far posto al turismo di massa e alle sue pratiche estrattive.
Attraverso laboratori partecipativi e interventi artistici, come i Living Lab, le ricercatrici dell’Università Ca’ Foscari e l’artista Elena Mazzi hanno messo in dialogo ricerca accademica, creatività e tradizioni locali, con l’obiettivo di sperimentare nuovi scenari per riflettere sui modelli di turismo sostenibile.
Cosa può diventare l’olio esausto prodotto nell’industria turistica? Quali nuove narrazioni possono nascere dagli scarti simbolici del turismo?
Questo libretto d’artista figura le riflessioni nate da una serie di Living Lab svolti con le comunità di due luoghi tradizionalmente caratterizzati da una monocultura turistica: Venezia e le Dolomiti Bellunesi (nello specifico, le località di Arabba e Colle Santa
Lucia). Durante questi dialoghi, l’artista e le ricercatrici hanno coinvolto ristoratori, operatori e operatrici turistiche, studenti e studentesse di scuole alberghiere, associazioni locali storiche, insegnanti e cuoche in pensione, al fine di ripensare la materialità dell’olio esausto e di tentare insieme di dare forma a nuove visioni, realistiche, immaginifiche, o persino utopiche, alternative alla trasformazione del rifiuto in un nuovo oggetto che pure validerebbe i processi estrattivi del settore turistico che hanno portato alla sua stessa produzione.
Elena Mazzi ha raccolto e rielaborato stralci di conversazioni, pensieri, paure e possibili soluzioni, dando vita a un lavoro multiforme. Da un lato manifesto, dall’altro libretto da sfogliare – collettore di pensieri –, il libro-opera permette al lettore di immaginare il presente e il futuro di questi luoghi attraverso le voci delle comunità che li vivono, senza mai darli per scontati. Attraverso questo processo di “cura” dello scarto, il lavoro congiunto di Elena Mazzi e delle ricercatrici mira a far emergere le contraddizioni della monocultura turistica sui territori invece che reiterarne i processi attraverso la creazione di nuovi oggetti.
